{"id":4275,"date":"2021-01-04T16:19:37","date_gmt":"2021-01-04T16:19:37","guid":{"rendered":"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/sfruttare-al-massimo-lo-spazio-creazione-e-gestione-di-coltivazioni-intercalate-nei-sistemi-silvoarabili"},"modified":"2021-01-04T16:21:58","modified_gmt":"2021-01-04T16:21:58","slug":"sfruttare-al-massimo-lo-spazio-creazione-e-gestione-di-coltivazioni-intercalate-nei-sistemi-silvoarabili","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/sfruttare-al-massimo-lo-spazio-creazione-e-gestione-di-coltivazioni-intercalate-nei-sistemi-silvoarabili?lang=it","title":{"rendered":"Sfruttare al massimo lo spazio: creazione e gestione di coltivazioni intercalate nei sistemi silvoarabili"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0Jo Smith and Sally Westaway<\/p>\n<div id=\"attachment_788\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-788\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4282\" src=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_2-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_2-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_2-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_2-1-620x413.jpg 620w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_2-1-195x130.jpg 195w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_2-1.jpg 822w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-788\" class=\"wp-caption-text\">Team work! Planting flower bulbs in new agroforestry system at Tolhurst Organics, UK<\/p><\/div>\n<p><strong>Perch\u00e9 farlo?<\/strong><\/p>\n<p>Piantare alberi nei seminativi significa che parte della superficie agricola \u00e8 sottratta alla produzione annuale della coltura erbacea; a seconda del disegno del sistema, lo spazio sottratto potrebbe rappresentare fino al 20% dell&#8217;area coltivabile. Ci\u00f2 significa che non vi sar\u00e0 un ritorno economico dagli alberi per diversi anni dopo la piantagione. Questo periodo varia da circa cinque anni per le specie da frutto e le specie a rapido accrescimento a rotazione breve da biomassa, a diversi decenni per le specie da legname pregiato. In molti sistemi agroforestali, l&#8217;area lungo la fila degli alberi e sotto la loro chioma rappresenta uno spazio trascurato e sottoutilizzato, e non essendo gestito, pu\u00f2 creare problemi per la gestione delle erbe infestanti. Un&#8217;opzione \u00e8 quella di piantare colture alternative tra le file degli alberi per fornire un reddito negli anni successivi all\u2019impianto arboreo; o pi\u00f9 a lungo termine se sono utilizzate specie tolleranti l&#8217;ombra. Oltre ad aumentare la produttivit\u00e0 generale, questo ha l&#8217;ulteriore vantaggio di diversificare la gamma di prodotti commercializzabili dall\u2019azienda. Tuttavia, devono essere presi in considerazione i seguenti punti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Esiste un mercato per il nuovo raccolto?<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Idealmente, il nuovo raccolto andr\u00e0 a completare quello che \u00e8 la normale produzione (ad esempio, nuovi tipi di frutta o verdura in un&#8217;azienda orticola) ma potrebbe essere necessario trovare un nuovo mercato o generare interesse per i nuovi prodotti all&#8217;interno del mercato esistente. La scala di produzione ridotta pu\u00f2 per\u00f2 rendere difficile la collocazione dei prodotti sul mercato e quindi potrebbe essere necessaria una buona dose di inventiva imprenditoriale per valorizzare le proprie produzioni (ad esempio vendita diretta).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_789\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-789\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4293\" src=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_3-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_3-300x168.jpg 300w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_3-768x431.jpg 768w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_3-620x348.jpg 620w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_3-195x109.jpg 195w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_3.jpg 784w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-789\" class=\"wp-caption-text\">Spring bulbs for bunches of cut flowers. Silvoarable system in Nottinghamshire, UK<\/p><\/div>\n<p><strong>Essere realistici sulle risorse extra necessarie<\/strong><\/p>\n<p>I costi iniziali per la costituzione del sistema agroforestale devono essere considerati, cos\u00ec come la manodopera aggiuntiva necessaria. In prospettiva, bisogna considerare quale ulteriore infrastruttura \u00e8 necessaria per il nuovo prodotto colturale. Ad esempio, spazio di stoccaggio aggiuntivo o nuovi macchinari di lavorazione. Quali sono le necessit\u00e0 di manodopera utili per la manutenzione e la raccolta in corso? La scelta migliore \u00e8 l\u2019adozione di colture che possono essere raccolte e gestite durante i periodi pi\u00f9 tranquilli dell&#8217;anno, quando \u00e8 richiesto meno lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>C&#8217;\u00e8 abbastanza spazio sotto gli alberi perch\u00e9 le nuove colture abbiano successo?<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In alcuni sistemi arborei, come il bosco ceduo a rotazione breve, o l\u2019arboreto da frutto ad alta densit\u00e0, la competizione degli alberi per le risorse (luce, acqua e sostanze nutritive) pu\u00f2 essere troppo forte per consentire qualsiasi prodotto utile da raccogliere dal terreno sottostante gli alberi. Bisogna tener presente che man mano che gli alberi crescono, le condizioni microclimatiche cambiano con l&#8217;aumentare della concorrenza. Ci\u00f2 significa che anche le coltivazioni sottostanti dovranno cambiare nel corso del tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_790\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-790\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4304\" src=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_4-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_4-768x432.jpg 768w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_4-620x349.jpg 620w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_4-195x110.jpg 195w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_2_pic_4.jpg 782w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-790\" class=\"wp-caption-text\">Rhubarb as an understorey crop at Tolhurst Organics, UK<\/p><\/div>\n<p><strong style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/strong><\/p>\n<table style=\"font-weight: 400;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><b><strong>Quali coltivazioni sottostanti si adatteranno al sistema?<\/strong><\/b><\/p>\n<p>Le nuove colture che potrebbero essere coltivate sotto gli alberi includono: erbe, bulbi da fiore o fiori recisi, frutta e verdura perenne come il carciofo o il rabarbaro, funghi e piccoli frutti arbustivi. All&#8217;interno dei diversi tipi di colture, alcune specie e variet\u00e0 sono pi\u00f9 adatte alle condizioni presenti tra le file di alberi (a seconda dei livelli di tolleranza dell&#8217;ombra) e potrebbe valere la pena sperimentare variet\u00e0 o specie su piccola scala prima di identificare quelle pi\u00f9 adatte da coltivare a scala maggiore<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Dove trovare maggiori informazioni<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Martin Crawford, del\u00a0\u201cThe Agroforestry Research Trust\u201d\u00a0nel Regno Unito, ha prodotto alcune pubblicazioni molto utili che riguardano una vasta gamma di potenziali coltivazioni utilizzabili nei sistemi agroforestali. Il lavoro \u201cCreating a Forest Garden\u201d riguarda la creazione di un orto forestale in cui \u00e8 descritto il processo di progettazione e sono elencate un numero di specie che potrebbero essere considerate per il sottobosco, nonch\u00e9 le operazioni di manutenzione da prevedere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Plants for a Future\u00a0\u00e8 un database on-line di oltre 7000 piante commestibili e medicinali che consente di effettuare ricerche utilizzando una serie di criteri tra cui nomi comuni e latini, parole chiave, famiglia, habitat e uso (medicinali, alimentari o altro). \u00c8 anche possibile fare una ricerca utilizzando pi\u00f9 filtri contemporaneamente, ad es. una pianta per terreni sabbiosi, tra 1 e 5 m di altezza, a cui piace l&#8217;ombra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/italian_technicalarticle_2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Controlla questo articolo in formato pdf qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte:\u00a0Jo Smith and Sally Westaway Perch\u00e9 farlo? 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