{"id":4169,"date":"2021-01-04T16:11:48","date_gmt":"2021-01-04T16:11:48","guid":{"rendered":"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/agroforestry-progettare-e-introdurre-sistemi-silvoarabili"},"modified":"2021-01-04T16:15:55","modified_gmt":"2021-01-04T16:15:55","slug":"agroforestry-progettare-e-introdurre-sistemi-silvoarabili","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/agroforestry-progettare-e-introdurre-sistemi-silvoarabili?lang=it","title":{"rendered":"Agroforestry: Progettare e introdurre sistemi silvoarabili"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-teaser-150 field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p><b><strong>Fonte:<\/strong><\/b>\u00a0P. Verdonckt, B. Reubens and V. Nelissen<\/p>\n<p>A seconda delle particolari condizioni locali, la stagione ideale per mettere a dimora gli alberi va da met\u00e0 novembre a fine marzo. Durante questi mesi, gli alberi possono tollerare il trapianto a radice nuda dal vivaio in campo. Per la maggior parte delle specie decidue \u00e8 preferibile anticipare la stagione d\u2019impianto da novembre a dicembre. Prima di iniziare, si deve programmare lo schema di impianto del sistema agroforestale, la scelta delle specie arboree, il tipo di materiale da utilizzare (semenzali, giovani alberi, &#8230;), il metodo di impianto, ecc.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Schema di impianto<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si progetta un sistema agroforestale \u00e8 particolarmente importante disegnare l\u2019impianto in modo da garantire un buon equilibrio tra la produzione del raccolto e lo spazio sufficiente per lo sviluppo degli alberi. In generale la distanza tra le file delle piante arboree deve essere almeno il doppio dell&#8217;altezza degli alberi a maturit\u00e0. Naturalmente ci sono altri aspetti che giocano un ruolo importante nella progettazione del sistema agroforestale. Ad esempio, sono da tener in considerazione la forma dell\u2019appezzamento e la larghezza delle macchine agricole utilizzate, la riduzione dell&#8217;ombreggiamento, la direzione del vento prevalente e la vulnerabilit\u00e0 all\u2019erosione del suolo.<\/p>\n<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4188\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_1.jpg\" alt=\"\" width=\"111\" height=\"147\" \/><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><strong>In questo disegno c&#8217;\u00e8 uno spazio di 45 m tra le file degli alberi poich\u00e9 la barra irroratrice ha una larghezza di 42 m e le file degli alberi sono larghe 3 m. Un orientamento nord-sud \u00e8 raccomandato per ottenere un ombreggiamento minimo delle colture consociate, ma in questo caso l&#8217;orientamento \u00e8 stato scelto nordest-sudovest per favorire le lavorazioni del terreno<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Selezione del tipo di albero<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Innanzitutto, il tipo di terreno e le sue condizioni di umidit\u00e0 determinano la scelta delle specie arboree che \u00e8 possibile piantare. Un secondo fattore determinante \u00e8 l\u2019obiettivo dell\u2019imprenditore agricolo: vuoi raccogliere frutta o noci? O ti interessa la produzione di legname di qualit\u00e0 o legna da ardere?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>\u00a0<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Scelta del materiale d\u2019impianto (postime)<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019impiego di materiale d\u2019impianto di buona qualit\u00e0 \u00e8 estremamente importante per ottenere un buon risultato. I semenzali devono avere un unico fusto con una cima dominante, un apparato radicale ben ramificato e privo di malattie. Gli alberi da frutto devono avere un fusto centrale e almeno tre branche principali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quattro tipi di postime sono adatti per l\u2019impianto di sistemi agroforestali:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8211; piantine (20 cm &#8211; 175 cm di altezza),<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8211; trapianti (150 cm &#8211; 250 cm di altezza),<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8211; alberi standard (8 &#8211; 40 cm di circonferenza del fusto ad 1 metro di altezza dal suolo),<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8211; astoni di pioppo (circonferenza del fusto di 6 &#8211; 14 cm) senza apparto radicale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Generalmente, gli alberi standard sono la scelta migliore per gli alberi da frutto (chiome gi\u00e0 impostate e produzione di frutta garantita) o per gli alberi da introdurre su terreni pascolati (meno accessibili agli animali al pascolo).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per altri tipi di postime da mettere a dimora su terreno agricolo, tuttavia, \u00e8 meglio scegliere trapianti o piantine. Questi si adattano pi\u00f9 rapidamente al suolo e alle condizioni climatiche e di solito hanno una crescita migliore, grazie alla quale raggiungeranno rapidamente un&#8217;altezza uguale a quella degli alberi standard. Inoltre, il materiale vegetale \u00e8 pi\u00f9 economico da acquistare, dando la possibilit\u00e0 di piantare alberi a densit\u00e0 pi\u00f9 elevate per poi selezionare gli alberi migliori a dieci anni dalla messa a dimora. Le talee senza radici vengono invece utilizzate per i pioppi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Piantare passo dopo passo<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><b><strong>Piantare sempre in buone condizioni atmosferiche:<\/strong><\/b><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">evitare di piantare alberi in condizioni di ristagno idrico; il terreno deve essere in tempera. Inoltre, durante i periodi di gelo non \u00e8 possibile piantare alberi, poich\u00e9 scavare buche non \u00e8 facile e gli aggregati di suolo congelato impediscono un buon contatto tra il terreno e le radici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4195\" src=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_2_0-1.jpg\" alt=\"\" width=\"239\" height=\"159\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">1) Fare il picchettamento per indicare dove gli alberi dovrebbero essere piantati, in base al progetto pianificato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">2) Assicurarsi che le buche per le piantine siano sufficientemente larghe e profonde per consentire alle radici di adattarsi senza ostacoli e senza rischio di attorcigliamento delle radici. \u00c8 sconsigliata la potatura di una parte delle radici per adattarle alla buca; questo riduce la capacit\u00e0 di assorbire l&#8217;umidit\u00e0 e i nutrienti necessari in primavera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4202\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_3.jpg\" alt=\"\" width=\"72\" height=\"128\" \/><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">3) Per alberi pi\u00f9 grandi, ad esempio alberi standard, si raccomanda di usare sempre un palo tutore (\u00e8 sufficiente un diametro di 6 cm e altezza 150 cm).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per installare il palo, si deve scavare una buca profonda 40 cm e diametro uguale a quello del palo tutore a sud-ovest del punto in cui sar\u00e0 messo a dimora l&#8217;albero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4209\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_5.jpg\" alt=\"\" width=\"80\" height=\"143\" \/> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-tb_medium wp-image-4216\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_4.jpg\" alt=\"\" width=\"123\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_4.jpg 123w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_4-45x45.jpg 45w\" sizes=\"(max-width: 123px) 100vw, 123px\" \/>4) Piantare gli alberi con l\u2019apparto radicale alla stessa profondit\u00e0 in cui erano in vivaio. Evitare che il colletto (punto di passaggio dal fusto alle radici) si trovi sotto il livello del suolo. Riempire con attenzione la buca di impianto con terra sciolta e non troppo umida fino a raggiungere la superficie del suolo. Compattare delicatamente il terreno in modo che l&#8217;albero sia fissato e dritto. Eventuali etichette o cinturini devono essere rimossi dagli alberi in modo che non danneggino lo stelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4223\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_6.jpg\" alt=\"\" width=\"84\" height=\"127\" \/>5) Fissare l&#8217;albero alla fine del palo usando una striscia di gomma. Usando un chiodo, fissare la striscia sul paletto, per evitare che cada. Assicurarsi che lo spazio tra il supporto e l&#8217;albero sia di almeno 15 cm. Mettendo la striscia di gomma in modo da formare un otto intorno all&#8217;albero, cos\u00ec si evita che l&#8217;albero strusci contro il palo tutore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4230\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_7.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"122\" srcset=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_7.jpg 217w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_7-195x110.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><strong>Proteggi sempre le radici, non devono seccarsi!!<\/strong><\/p>\n<p>In vivaio, durante il trasporto e lo stoccaggio, e sul campo durante la piantagione, le radici degli alberi devono sempre essere coperte e mantenute umide.<\/p>\n<p>Un breve trasporto su un rimorchio aperto senza copertura o mezz&#8217;ora in campo non protette e in condizioni di clima secco, sono sufficienti a danneggiare l\u2019apparato radicale disidratandolo<\/p>\n<p>.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Protezione dell&#8217;albero<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Piccoli e grandi animali (conigli selvatici, lepri, topi, cervi e cinghiali) sono potenziali danneggiatori di alberi giovani e vulnerabili. Nei casi in cui pu\u00f2 essere presente bestiame, tutti i tipi di piantine devono essere protette. A seconda delle dimensioni, sar\u00e0 necessaria una protezione dell&#8217;albero da 60 cm (polli) a 2 m di altezza (cavalli). Anche gli animali selvatici possono causare danni considerevoli (sia alle foglie che ai boccioli o ai tronchi e ai rami). Per conigli, lepri e caprioli \u00e8 necessario, rispettivamente, un tubo di almeno 60, 75 e 120 cm. Esistono molti sistemi diversi: da semplici reti a tubi biodegradabili di plastica dura che forniscono anche un microclima che promuove la crescita degli alberi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-4237 size-full\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_9.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_9.jpg 211w, https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_9-195x110.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-tb_medium wp-image-4244 alignnone\" src=\"http:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tec_article_pic_8.jpg\" alt=\"\" width=\"79\" height=\"119\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/agroforestrynet.eu\/afinet\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/italian_technicalarticle_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Controlla questo articolo in formato pdf qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte:\u00a0P. 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